Non progetto solo schermate. Progetto il sistema che deve farle funzionare.
Una selezione di progetti diversi tra loro: software complessi, workflow operativi, dashboard e prodotti digitali. In alcuni casi il risultato è molto visibile. In altri, il lavoro migliore è ciò che l'utente non deve più fare.
Da catalogo digitale a esperienza di marca.
Edilarte Piracci è un'azienda familiare con cinquant'anni di esperienza nell'arredo e nei materiali per la casa. Il sito esistente raccontava soprattutto categorie di prodotto; il nuovo progetto doveva trasferire online la qualità percepita dello showroom, della consulenza e della selezione dei marchi.
Vedi il nuovo sito
Molte categorie, poca gerarchia, immagini utilizzate soprattutto come catalogo e un'esperienza digitale poco rappresentativa del posizionamento reale dell'azienda.
Una direzione più editoriale, costruita su fotografia, tipografia, ritmo, spazio e gerarchia per avvicinare il sito all'esperienza dello showroom.
Il sito è in fase di completamento: alcuni contenuti fotografici e di prodotto sono ancora in attesa di consegna dal cliente.
Da vetrina di prodotti altrui a racconto di una consulenza.
Il vecchio sito mostrava prodotti di altri marchi e rimandava direttamente ai siti dei produttori. Il problema non era estetico: era di posizionamento. Edilarte non è un rivenditore che espone cataloghi: è un'azienda familiare che seleziona grandi marchi, li abbina in base alle esigenze di ogni cliente e li accompagna dall'idea fino al post-vendita. Questa differenza non emergeva da nessuna parte. Il nuovo sito è costruito per renderla evidente: la consulenza è il prodotto, i marchi sono lo strumento.
Ridurre il rumore
Dal catalogo di categorie a pochi ingressi ad alta intenzione. Meno scelte, più chiarezza sul posizionamento.
Dare più spazio alle immagini
Il materiale visuale diventa parte della gerarchia, non semplice decorazione. Fotografia e abbinamenti materiali come elementi di identità.
Costruire riconoscibilità
Tipografia, composizione e ritmo usati come elementi di identità invece di affidarsi a un template neutro che avrebbe assomigliato a qualsiasi rivenditore.
Un unico sistema per coordinare persone, informazioni e operazioni.
Sistema gestionale su misura per una rete di strutture sanitarie distribuite sul territorio. Più ruoli, più turni, più flussi informativi che dovevano convergere in un'unica interfaccia operativa senza richiedere formazione estesa.
Un'unica azione nel portale propaga dati su tre superfici diverse in tempo reale. L'operatore che modifica i suoi orari non sa che sta aggiornando contemporaneamente il sito istituzionale, la comunicazione verso l'ente pubblico di competenza e la web app che un cittadino userà alle due di notte per trovare la sede aperta. Non deve saperlo. Deve solo modificare l'orario.
01 · Tre superfici, zero sincronizzazione
Orari, turni e normative esistevano in sistemi separati. Ogni aggiornamento richiedeva di intervenire manualmente su ciascuno. Gli errori di disallineamento erano frequenti e visibili ai cittadini.
02 · Turni calcolati a mano
Il responsabile dei turni costruiva manualmente i calendari di reperibilità per decine di sedi su base biennale. Ogni variazione richiedeva di ricalcolare a mano i turni collegati.
Prima di progettare le schermate, abbiamo progettato il flusso.
Il modello dati e la propagazione sono stati definiti prima di disegnare qualsiasi interfaccia. L'obiettivo non era costruire un gestionale, era fare in modo che un'azione in un posto aggiornasse tutto il resto senza che l'operatore dovesse pensarci.
User flow completo: dalla splash page alla sede aperta, con i due percorsi (geolocalizzazione attiva / non attiva) e i database collegati a ogni schermata.
Web app per i cittadini: sede piu vicina geolocalizzata, stato in tempo reale (aperta, in turno, chiusa ora, in ferie), turni mensili con calendario navigabile.
Il portale operatori strutturato su tre profili con accessi e funzionalita distinte.
Il sito istituzionale: una delle superfici che riceve automaticamente gli aggiornamenti quando il portale operatori viene modificato.
Quando il gestionale diventa il punto in cui il lavoro realmente accade.
CRM, preventivi, vendita, noleggio, disponibilità, automazioni e attività vivevano nello stesso ecosistema Odoo, ma non necessariamente nello stesso flusso. Il progetto non era configurare Odoo. Era trasformare requisiti operativi in comportamento del sistema.
CRM: trasformare un'opportunità in un flusso tracciato
Ogni lead doveva generare attività automatiche assegnate al commerciale corretto, con scadenze visibili e stato aggiornabile senza uscire dalla vista cliente. La necessità operativa era non perdere lead per dimenticanza o mancanza di visibilità sullo stato.
Preventivo: dalla conversazione al documento in un passaggio
Il preventivo doveva riflettere in tempo reale disponibilità, listino aggiornato e margini, ed essere inviabile direttamente dal gestionale con firma digitale integrata. Il problema precedente era la distanza tra la trattativa e il documento formale.
Noleggio: disponibilità, pagamento e verifica in un flusso unico
La prenotazione di un veicolo richiedeva controllo disponibilità, raccolta acconto, verifica documenti cliente e conferma, spesso in momenti e canali diversi. Il progetto ha unificato questi passaggi in un flusso sequenziale con checkpoint espliciti.
Mappatura del to-be ideale: flusso vendita (CRM, preventivo, ordine, magazzino, consegna) e flusso noleggio (prenotazione, verifica, targhette, riconsegna) con attori, stati e automazioni.
A volte la decisione migliore è non ridisegnare nulla.
Sito online da anni, traffico presente, conversioni assenti. La tentazione era un redesign completo. L'audit ha mostrato che il problema era strutturale, non visivo. Proporre meno del previsto è stata la decisione più difficile e più corretta.
01 · Sito che parla, non converte
L'offerta era chiara per chi già conosceva la consulente, poco leggibile per chi arrivava da fuori. CTA deboli, flusso operativo non allineato, gerarchia informativa da rivedere.
02 · Budget a rischio sul problema sbagliato
Un redesign totale era sul tavolo. Investimento significativo per risolvere un problema visivo che non era la causa principale del basso tasso di conversione.
Fare meno di quello che il cliente si aspettava.
Audit UX e gap analysis hanno chiarito che il problema era strutturale. La roadmap ha distinto tre livelli: cosa fare subito (CTA e flusso operativo), cosa non fare (redesign totale), cosa rimandare (restyling visivo). In parallelo, una nuova landing ad hoc allineata con una specialista ADV.
Interventi chirurgici sui punti di attrito principali. Checklist delle modifiche prioritarie, allineamento con ADV Specialist, nuova landing con flusso ottimizzato.
Circa 3.000 euro di budget risparmiato. Il problema non era estetico e un redesign avrebbe consumato risorse senza risolvere la causa reale del basso tasso di conversione.
Da valutare dopo aver misurato l'impatto degli interventi strutturali. Il dato sulle conversioni è in arrivo: le campagne ADV hanno bisogno di tempo per fornire segnale affidabile.
Potrebbe essere il tuo.
Raccontami il contesto in tre righe. Se è un buon fit, partiamo da un triage.
